Camastra festeggia il suo Santo Patrono San Biagio
di Morgante Franco
Biagio, vescovo, visse tra il III e il IV secolo a Sebaste in Armenia (Asia Minore).
Era medico e venne nominato vescovo della sua città. A causa della sua fede venne imprigionato dai Romani, durante il processo rifiutò di rinnegare la fede cristiana; per punizione fu straziato con i pettini di ferro, che si usano per cardare la lana. Morì decapitato nel 316.
Nella sua qualità di medico, i fedeli si rivolgono a Biagio anche per la cura dei mali fisici ed in particolare per la guarigione dalle malattie della gola: è tra i quattordici santi ausiliatori. Durante la celebrazione liturgica in molte chiese i sacerdoti benedicono le gole dei fedeli accostando ad esse due candele. È anche protettore dei cardatori di lana, degli animali e delle attività agricole.
È venerato come santo dalla Chiesa cattolica ed a Camastra la sua memoria si celebra il 3 febbraio ed ai primi settembre, quest’anno dal 02.09.2008 al 04.09.2008, per dare la possibilità agli emigranti che tornano in estate, la nuova Amministrazione guidata dal neo sindaco Giovanni Prato ha onorato il Santo Patrono in forma solenne ed inedita invitando per la prima volta l’Arcivescovo della diocesi di Agrigento ad officiare la santa messa in onore del nostro Patrono.
Il programma che quest’anno ha contraddistinto il sentimento e la reverenza dei camastresi per il Santo Patrono della Città è stato il seguente: clicca qui