Camastra è un piccolo comune nella provincia di Agrigento
e per la sua particolare posizione geografica, il clima
temperato, il centro abitato presenta una struttura
urbanistica che conserva ancora la tipologia dei piccoli
centri dell'entroterra siciliano. Nelle giornate di sole è
possibile fare delle salubri scampagnate all'ombra degli
alberi della campagna circostante o nelle spiagge del
Mediterraneo oppure organizzare delle escursioni in tutta la
Sicilia considerato che il nostro Comune si trova, da un punto
di vista turistico, in una posizione logistica ideale per chi
vorrebbe fare una vacanza in Sicilia poiché si trova:
·
a 3 minuti da Naro, capitale del barocco agrigentino;
·
a 3 minuti dal centro di riabilitazione per la terza
età Don Guanella a Naro;
·
a 3 minuti dal lago San Giovanni, scelto per le sue
caratteristiche per i campionati europei di canottaggio,
incastonato in mezzo ad una rigogliosa vegetazione perfetta
per le gite fuori porta per i villeggianti ed ideale per
praticare moltissimi sport come l'equitazione, jogging,
mountain-byke, motocross ecc. e sport acquatici come vela,
windsurf, canottaggio, sci nautico ed altri;
·
a 7 minuti da Palma di Montechiaro dove si trova il
monastero del Gattopardo ed il Castello;
·
a meno di 15 minuti dal Villaggio Mosè, il centro
commerciale più importante della Provincia;
·
a 15 minuti dalla Valle dei Templi proclamata dall'U.N.E.S.C.U.
uno dei siti della Sicilia
· patrimonio dell'umanità;
·
a 15 minuti dal Mediterraneo;
·
a 20 minuti dalla casa del premio Nobel Luigi
Pirandello nonché Parco Letterario;
·
a meno di 25 minuti da Agrigento;
·
a circa 20 minuti dai centri balneari più rinomati
della costa agrigentina San Leone e Mollarella;
·
a 25 minuti dal Parco Letterario "Leonardo Sciascia"
a Racalmuto dove si trova il teatro più grande della Sicilia
dopo il Teatro Massimo di Palermo;
· a meno di 30 minuti dai porti di Porto Empedocle e
Licata dove ci si può imbarcare per Lampedusa,
· Linosa e Malta;
·
a circa 90 minuti da Palermo o Catania e dai loro
relativi aeroporti;
· Inoltre in un arco di tempo che oscilla tra le 2 ore 2
ore e 30 si arriva nei punti più distanti della Sicilia
che sono Trapani, Messina e Siracusa.
Circondario di Camastra |
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Itinerario in elaborazione
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Naro
Capitale del Barocco Agrigentino |
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Ore 9,00 Arrivo a Naro in P.zza Marconi:
La
Pro Loco di Camastra considerata l’importanza della città
di Naro “Capitale del Barocco agrigentino” che si
trova a venti minuti da Agrigento, situata a 596 metri di
altitudine sul livello del mare a 3 Km da Camastra. La
città di Naro ricca di storia e di civiltà si estende sul
colle, mantenendo ancora vive le sue origini medievali
magnificamente coronata dal castello “Chiaramontano”
metterà a disposizione il proprio personale che vi
accompagnerà per tutta la durata del giro turistico.
L’itinerario vi darà la possibilità di visitare i
monumenti e conoscere la storia e quant’altro la città di
Naro offre.,
Ore
9,15 PARTENZA DA PORTA D’ ORO (VIA SALITA):
Fu
fondata tra il 1263 ed il 1477,
Dopo la
pausa pranzo, attraversando le vie della città si arriva
al castello Chiaramontano situato in cima al colle della
città. Il castello probabilmente risale al tempo dei
sicani e si affaccia su un panorama straordinario. Il
castello, ospitò varie volte Federico III d’ Aragona, che
lo stesso, nel 1330 avrebbe fatto costruire la massiccia
torre quadrata, come testimonierebbe lo stemma scolpito
nell’ affacciata occidentale. Il Castello ne 1912 è stato
dichiarato monumento nazionale.
VECCHIO
DUOMO (DUOMO NORMANNO):
Proseguendo il nostro itinerario turistico, arriviamo al
vecchio Duomo, fondato in età normanna, da Ruggero D’
Altavilla (gran Conte di Sicilia), subito dopo la
conquista della città nel 1086. Nel 1398, Re Martino fece
aggiungere una cappella che dotò di largo beneficio e fece
dare alla Chiesa il titolo di Duomo. Nel periodo chiara
montano, venne rinnovata, ma nonostante ciò nel 700’ si
trovava in uno stato di rovina, tanto che ne, 1771,
iniziarono dei lavori di restauro, che durarono 17 anni,
trasformandola all’ interno in stile barocco e fu
affrescata da Domenico Provenzani nel 1788. Il prospetto
esterno è quello originario chiaramontano. Alla fine del
secolo scorso fu dichiarato monumento nazionale.
CHIESA
S. SALVATORE:
Dopo
la lunga discesa delle scalinate del duomo, si giunge alla
chiesa S. Salvatore. Edificata alla fine del secolo XIV
con l’ attiguo convento, quando il Re Martino il giovane e
la regina Maria dimorarono in Naro. Fu rimaneggiata nel
1530. Fu totalmente rinnovata nel primo periodo barocco
(sec. XVII). La facciata, a duplice ordine, presenta
fastosi intagli di gusto spagnolesco.
CHIESA
MADRE:
Antica Chiesa dei Padri Gesuiti fu edificata nel 1619 per
volere di Padre Gaspare Paraninfo. Fu decorata nel 1734
con una decorazione scultorea a stucco, nel 1763 furono
completati gli altari. Nel 1782 i locali furono concessi
alle monache della SS. Annunziata. L’ interno a tre
navate, presenta ricchi arredi provenienti dalla vecchia
madrice. Troviamo anche un fonte battesimale tardo-gotico
realizzato nel 1424 da Nardo Da Crapanzano. A destra
della chiesa troviamo il colleggio istituito e fondato con
le donazioni fatte ai Gesuiti, dal reverendo Padre Don
Pompilio Lambertenghi. Il collegio adibito ad università
fu mantenuto in attività dai Gesuiti.
PAUSA
PRANZO:
(Il
pranzo può essere organizzato con l’ ente stesso).
. CHIESA
DI SANTA CATERINA:
Costruita da Matteo Chiaramonti, signore di Naro dal 1366,
fu rimaneggiata nel 1725 e agli inizi del secolo fu
dichiarato monumento nazionale. Il prospetto risalente
all’ intervento settecentesco è caratterizzato da scialbe
formule tardo-barocche, è a tre navate scandite da arche
ogivali sorrette da massicci pilastri cilindrici. All’
interno si conservano Statue e tele di epoche diverse e
dei medaglioni detti ”degli scipioni”.
Provenzani
nel 1788. Il prospetto esterno è quello originario
chiaramontano. Alla fine del secolo scorso fu dichiarato
monumento nazionale.
CHIESA
SAN FRANCESCO:
La
Chiesa dall’ elegante facciata in stile barocco, in
origini fu di piccole dimensioni e di struttura povera.
Riedificata alla Chiesa il Convento dei Padri Francescani,
oggi sede del Palazzo di Città, cui si accede dal
magnifico Chiostro settecentesco.
CHIESA
S. AGOSTINO:
La
Chiesa, probabilmente fondata nel VI secolo, ha subito
numerosi rifacimenti nei secoli successivi. La facciata,
costruita agli inizi dell’ 800, s’ ispira a quella della
basilica romana di S. Giovanni in Laterano. La Chiesa
custodisce un maestoso coro ligneo artisticamente lavorato
e tele del ‘600 e ‘700.
DIGA S.
GIOVANNI:
Bellissima passeggiata lungo le rive del lago di S.
Giovanni, grande invaso artificiale, circondato da fitti
boschi di pini e macchia mediterranea. E’ stato più volte
sede di gare di canottaggio nazionali ed internazionali.
Il primo appuntamento di grande rilevanza fu nel luglio
del 1991 con la XVI edizione della Coppa Europea di
Canottaggio.
CHIESA
SAN CALOGERO:
Alla
fine del nostro itinerario turistico, concludiamo con la
visita nella chiesa di San Calogero, dedicata al Santo
Nero, probabilmente fondata nel 1436, ha subito numerosi
rifacimenti nei secoli successivi. Durante la festa di San
Calogero, celebrata ogni anno il 18 Giugno, hanno luogo
molte manifestazioni culturali e la processione del
maestoso Simulacro del Santo al quale vengono attribuiti
poteri taumaturgici.
Qui
finisce il nostro giro turistico, quindi i partecipanti
verranno salutati arrivederci.
Testi elaborati dalle
collaboratrici della Pro Loco
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Palma di Montechiaro |
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Arrivo a Palma Di Montechiaro, un accompagnatore della Pro
Loco vi porterà a visitare i punti salienti della città.
VISITA
AL MONASTERO DELLE BENEDETTINE:
IL
monastero delle benedettine si può considerare un
autentico museo. Cominciò ad ospitare le Suore Benedettine
350 anni fa, è rimasto nel suo massimo splendore e
rappresenta uno degli esempi più significativi del barocco
siciliano. Nella parte interna del Convento troviamo l’
eccezionale documento di fede e di alto artigianato
artistico della Cappella del Lume.
E’
ricca di un patrimonio di paliotti finemente ricamato
dalle suore, inoltre, nella Chiesa vi è conservata una
meravigliosa statua in legno policromato, la Madonna della
Colomba rosata, di scultore ignoto del seicento,ed inoltre
i resti mortali della Beata Corbera e del Duca Santo.
CHIESA
MADRE:
Costruita nel 1666 fino al 1790, la Cattedrale è il
monumento più maestoso di Palma di Montechiaro. E’ situata
all’ ingresso del paese e si distingue tra le numerose
chiese barocche per l’ impianto scenografico della
scalinata e la mole robusta del palazzo dei Tomasi. L’
interno è a tre navate riceve luce dalla vasta cupola sul
transetto, ricco di stucchi neoclassici. Merita di essere
visitato e soprattutto ascoltato l’ organo collocato nella
Chiesa Madre,rimasto muto per oltre trent’ anni.
PALAZZO
DUCALE:
Entrando a Palma dal versante occidentale si ha subito
davanti a se il palazzo ducale solenne per la sua
semplicità architettonica con due grandi facciate una
verso il mare e l’ altra verso oriente. Fu costruito tra
il 1653 e il 1659 da Don Giulio Tomasi è questo il palazzo
del Gattopardo, una dimora sontuosa che poi è stata
abbandonata. Il palazzo conserva stupendi soffitti lignei
a cassettoni dipinti che sono estremamente preziosi nell’
architettura civile del ‘600.
SACRA
SINDONE:
Risale al 1642, fu donata dalla Regina Margherita di
Savoia alla famiglia Tomasi, per la Chiesa del Calvario.
Oggi è custodita dal Colleggio di Maria.
PAUSA
PRANZO IN RISTORANTE DELLA ZONA:
PASSEGGIATA VERSO IL CASTELLO CHIARAMONTE:
Eretto nel XVI secolo su un balzo roccioso in vista del
mare, il castello ebbe sin dalla prima metà del 500, il
ruolo di difendere la zona dai pirati e dal corsaro turco
Dragut che, nella vicina Marina di Palma trovava spesso
rifugio. Fu fondato da Federico III Chiaramonte, conte di
Modica. L’ antico Castello rimane uno degli esempi più
tipici dell’ architettura castellana del Trecento
siciliano.
Qui
concludiamo il nostro tour a Palma di Montechiaro.
Testi elaborati dalle
collaboratrici della Pro Loco |
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Agrigento |
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AGRIGENTO:
Arrivo
ad Agrigento.
CATTEDRALE
DI SAN GERLANDO:
Costruita nell’ anno 1096 dal vescovo Gerlando è dedicata
all’ Assunta, agli Apostoli e a San Giacomo. Ma dal 1305
fu intitolata allo stesso fondatore, divenuto Santo. La
facciata principale sovrasta dall’ alto di una erta e
profonda scalinata piazza Matteotti. La chiesa ha pianta
basilicale a croce latina è a tre navate separate da archi
ogivali su alti pilastri poligonali, la Cattedrale è
coperta da un soffitto diviso in due sezioni. Una prima, a
capriate lignee, dipinte da artisti anonimi nel 1518. La
seconda poco più alta a cassettoni venne eseguita intorno
al 1682.
CHIESA DI SANTA MARIA DEI GRECI:
Costruita nel secolo XVIII su un tempio greco,
probabilmente dedicato ad Atena.
CHIESA SAN DOMENICO:
Fu
costruita nella seconda metà del ‘600, la facciata
richiama l’ architettura della Palermo barocca; il portale
si trova al centro di due colonne su basamento, con
capitelli corinzi si apre per dare luce ad un ovale
scolpito, con la Madonna e il Bambino.
CHIESA DI SAN LORENZO E SANTA ROSALIA:
Le
due Chiese si trovano una di fronte all’ altra. La Chiesa
di San Lorenzo è forse la più originale testimonianza del
gusto barocco costruita nel 1675, mostra una ricca
facciata a due ordini di paraste, con portale inquadrato
da colonne tortili sormontate da timpano spezzato entro il
quale è incastonato un medaglione con la Vergine. La
Chiesa di Santa Rosalia è dedicata alla Santa che pose
fine alla peste nel 1626.
MONASTERO
SANTO SPIRITO:
Si
erge in uno spazio chiuso, la facciata della Chiesa è
caratterizzata dal portale gotico sormontato da un rosone
sullo sconto giallo dei conci di tufo. A destra della
Chiesa si trova l’ ingresso del monastero oggi sede dei
musei agrigentini. I portali e le finestre all’ interno
dell’ atrio richiamano lo stile chiara montano.
PAUSA
PRANZO
VALLE
DEI TEMPLI:
Oggi
dopo duemila anni ammirando lo splendore della valle dei
templi dorici non possiamo che restare semplicemente
stupiti dalle bellezze archeologiche che ci offrono.
Percorrendo la valle dei templi troveremo in successione
il tempio di Giunone situato nella parte più alto della
collina, la Necropoli paleocristiana caratterizzata da
ipogei e catacombe, il tempio della Concordia, la villa
Aurea, dove ha dimorato l’ inglese Alexander Hardcastle,
il tempio di Ercole, di Giove Olimpico, dei Dioscuri e di
Vulcano.
CASA
NATALE DI LUIGI PIRANDELLO:
La
casa è situata alla periferia settentrionale della città,
in una campagna di ulivi, chiamata “Caos” e qui che nacque
Luigi Pirandello, poeta, scrittore, drammaturgo, premio
nobel.
Qui
finisce il nostro giro turistico ad Agrigento.
AGRIGENTO:
Arrivo ad Agrigento.
CATTEDRALE DI
SAN GERLANDO:
Costruita nell’ anno 1096 dal vescovo Gerlando è dedicata
all’ Assunta, agli Apostoli e a San Giacomo. Ma dal 1305
fu intitolata allo stesso fondatore, divenuto Santo. La
facciata principale sovrasta dall’ alto di una erta e
profonda scalinata piazza Matteotti. La chiesa ha pianta
basilicale a croce latina è a tre navate separate da archi
ogivali su alti pilastri poligonali, la Cattedrale è
coperta da un soffitto diviso in due sezioni. Una prima, a
capriate lignee, dipinte da artisti anonimi nel 1518. La
seconda poco più alta a cassettoni venne eseguita intorno
al 1682.
CHIESA
DI SANTA MARIA DEI GRECI:
Costruita nel secolo XVIII su un tempio greco,
probabilmente dedicato ad Atena.
CHIESA
SAN DOMENICO:
Fu
costruita nella seconda metà del ‘600, la facciata
richiama l’ architettura della Palermo barocca; il portale
si trova al centro di due colonne su basamento, con
capitelli corinzi si apre per dare luce ad un ovale
scolpito, con la Madonna e il Bambino.
CHIESA
DI SAN LORENZO E SANTA ROSALIA:
Le
due Chiese si trovano una di fronte all’ altra. La Chiesa
di San Lorenzo è forse la più originale testimonianza del
gusto barocco costruita nel 1675, mostra una ricca
facciata a due ordini di paraste, con portale inquadrato
da colonne tortili sormontate da timpano spezzato entro il
quale è incastonato un medaglione con la Vergine. La
Chiesa di Santa Rosalia è dedicata alla Santa che pose
fine alla peste nel 1626.
MONASTERO SANTO SPIRITO:
Si
erge in uno spazio chiuso, la facciata della Chiesa è
caratterizzata dal portale gotico sormontato da un rosone
sullo sconto giallo dei conci di tufo. A destra della
Chiesa si trova l’ ingresso del monastero oggi sede dei
musei agrigentini. I portali e le finestre all’ interno
dell’ atrio richiamano lo stile chiara montano.
PAUSA
PRANZO
VALLE
DEI TEMPLI:
Oggi
dopo duemila anni ammirando lo splendore della valle dei
templi dorici non possiamo che restare semplicemente
stupiti dalle bellezze archeologiche che ci offrono.
Percorrendo la valle dei templi troveremo in successione
il tempio di Giunone situato nella parte più alto della
collina, la Necropoli paleocristiana caratterizzata da
ipogei e catacombe, il tempio della Concordia, la villa
Aurea, dove ha dimorato l’ inglese Alexander Hardcastle,
il tempio di Ercole, di Giove Olimpico, dei Dioscuri e di
Vulcano.
CASA
NATALE DI LUIGI PIRANDELLO:
La
casa è situata alla periferia settentrionale della città,
in una campagna di ulivi, chiamata “Caos” e qui che nacque
Luigi Pirandello, poeta, scrittore, drammaturgo, premio
nobel.
Qui
finisce il nostro giro turistico ad Agrigento.
Testi elaborati dalle
collaboratrici della Pro Loco |
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Licata |
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Arrivo a
Licata in mattinata dei signori turisti.
INIZIO DEL GIRO TURISTICO CON LA VISITA DEL PALAZZO BOSIO:
Di stile barocco, nel seicento, fu
costruito da Giovanni Bosio, Cavaliere di Malta.
CHIESA E CONVENTO DA S. ANGELO MARTIRE:
All’ interno della Chiesa troviamo l’
Urna, rivestita da un riquadro decorativo scolpito d’
argento, che custodisce le reliquie del Santo. L’ urna,
viene portata ogni anno in processione il 5 Maggio e alla
metà di Agosto, durante la festa di S. Angelo.
CHIESA DEL SS. SALVATORE:
All’interno della Chiesa troviamo una
Cripta e delle tele di Giuseppe Spina. La facciata risale
al 1697, di origine trecentesca èstata ristrutturata in
diverse epoche.
MUSEO ARCHEOLOGICO:
Tra i reperti troviamo una statua greca
marmorea, la sua sede è attualmente la Badia un convento
seicentesco che occupa i locali al piano terreno, esso i
reperti recuperati nel corso degli scavi effettuati nel
territorio gravitante attorno al corso del Salso - Himera.
CASTEL
S. ANGELO:
La
costruzione del Castel S. Angelo ebbe inizio nel 1616,
sotto la dominazione spagnola. Eretto attorno ad una
preesistente torre di avviso, ha forma irregolare, mura
merlate ed un possente torre. Prende il nome dal luogo in
cui è edificato, il monte S. Angelo.
Il 10 luglio 1943 sul pennone del torrione viene fatta
sventolare la bandiera degli Stati Uniti: gli Alleati sono
sbarcati in Sicilia.
TORRE DI GAFFE
La torre di
Gaffe, di forma cilindrica, si erge, con struttura di
muratura e pietrame, su un basamento scarpato sul ciglio
del costone riccioso che domina la sottostante spiaggia
della Ciotta. All'interno due ambienti voltati sono
collegati da una scala ad andamento curvilineo, posta
all'interno dello spessore murario. Un'altra scala a
chiocciola conduce alla terrazza. Detta anche torre "del
Grugno", nome del proprietario del feudo di Gaffe, data la
sua particolare struttura potrebbe risalire al periodo
aragonese. Si raggiunge dalla SS 115, bivio Torre di
Gaffe. La sua conservazione è mediocre.
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Porto Empedocle |
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Itinerario in elaborazione
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Canicattì |
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Itinerario in elaborazione
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Racalmuto |
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Arrivo
dei signori partecipanti in mattinata, presso la sede
della Fondazione Sciascia.
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Merendina di ben venuto con assaggio dei "dolcini
portafortuna".
L'itinerario seguirà un percorso di lastre di marmo
bianco sistemate nei posti che hanno sviluppato la
fantasia di alcune pubblicazioni di Sciascia.Le lastre
riportano frasi molto ironiche ma piene di
significato, spaziano in momenti di vita paesana, a
riflessioni molto audaci, e promesse politiche, a
doppi sensi.
Subito visita del primo lastrone con la prima frase
incisa, poggiato su uno dei punti più alti della
città, il Belvedere del paese.
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Visita della Fondazione Sciascia
Al suo interno sono custoditi: un sipario di scena del
Teatro Regina Margherita, raffigurante l'insurrezione
dei Vespri siciliani contro i Francesi (1282); una
raccolta di ritratti d'autore, artisti del calibro di
Renato Guttuso, Bruno Caruso, ed altri ancora, amici
dello scrittore; una collezione fotografica permanente
chiamata "La Sicilia e il suo cuore" che prende il
nome da un libro che lo scrittore scrisse all'inizio
della sua carriera.
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Visita della tomba dello Scrittore
Sepolto a Racalmuto per sua volontà, la sua tomba ora
è meta importante per tutti quelli che lo ricordano;
il secondo lastrone di marmo reca inciso una frase
molto famosa: "C' è ne ricorderemo di questo pianeta".
Si continua con la visita nella scuola elementare
"Gen. Macaluso" dell'aula dove ha insegnato, e della
terza lastra di marmo sistemata al suo interno.
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Passeggiata lungo la via dedicatagli e visita esterna
della casa in paese.
Sarà possibile ammirare il balcone dove Sciascia era
solito fumarsi una sigaretta dopo il pranzo;
continuando la passeggiata, si arriva presso il
Municipio di Racalmuto, per poter ammirare all'interno
dell'atrio una mostra fotografica. Di fianco alla
porta d'ingresso della sala consiliare è sistemata la
quarta lastra di marmo bianco. Nell'atrio verranno
serviti aperitivi e salatini. Appena fuori dalle mura
del municipio è visibile la quinta lastra di marmo
bianco sistemata vicino al circolo più antico del
paese
"U circulu di li Surfatara e di li Salinara";
un narratore spiegherà la vita delle miniere e
accompagnerà durante la breve visita.
-
Pranzo in un ristorante riservato in un
locale tipico con
menù abbondantissimo.
Nel pomeriggio dopo il pranzo continuazione del tour e
visita della statua in bronzo dello scrittore; il
monumento poggia su un marciapiede e rappresenta
Sciascia mentre passeggia tra la sua gente, nella sua
piazza; qui gli odori caratteristici provenienti dalle
pasticcerie dai caffè, vicino al suo circolo, nella
sua amata Racalmuto, odori che sicuramente hanno
influito nell'elaborazione dei suoi capolavori.
-
Visita del Circolo Unione " Di Lido"
Famoso è il Circolo Unione , che aveva fra i suoi soci
anche Leonardo Sciascia, il quale ne ha fatto menzione
in alcuni dei suoi libri. Il Circolo era denominato
"di lido" per il semplice fatto che tutti i soci erano
persone di cultura o di condizione economica superiori
alla media locale.
Buffet di
arrivederci servita presso l'atrio del castello, scambio
di saluti e fine dei nostri servizi.
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Aragona |
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Itinerario in elaborazione |
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Favara
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Itinerario in elaborazione
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Ravanusa -
Campobello di Licata
-
Itinerario in elaborazione
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San
Biagio Platani
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Tabella delle distanze chilometriche
della Sicilia
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Cartina
della Sicilia |
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Isocrone di
Camastra |
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La Provincia di
Agrigento |
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Le linee marittime |
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Il Territorio del
consorzio dei B&B |
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Ripartizione
territoriale della Provincia di Agrigento |
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Costa della Provincia
di Agrigento |
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Siti archeologici |
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Comune di Palma di M. |
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